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10 giugno 2010
Categorie: Senza Categoria . Tag:diossina, fausto durante, fiom cgil, ilva, inquinamento, la svolta donne contro l'ilva, morti sul lavoro, presicce . Autore: valentinadamico
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Ero ieri sera a Presicce a vedere la presentazione del documentario e mi è parso il racconto di una “guerra” con alcuni “effetti collaterali” (secondo Riva) inevitabili. E’ mostruoso che in italia ci sia ancora uno stabilimento simile ed un padrone simile che fa profitti sulla pelle di tutti. Meglio poveri! Io sono di Treviso e vorrei presentare il documentario a Treviso per cui ci risentiremo.
Quindici milioni di metri quadri e 43 morti in 15 anni sono piu’ di una guerra, sono una vergogna per un paese che si dice civile.
Bravi a tutti anche per aver mostrato questa parte del sud che viene depredato dal nord con un ricatto inaccettabile. Va bene la pizzica, ma non di sola pizzica vive l’uono ed è tempo che padroni come Riva siano estromessi.
Uno dei tanti discorsi che mi hanno fatto i brividi è quello della madre del bimbo autistico che diche che ILVA ha permesso al padre di crescere una famiglia agiata, ma se il prezzo è la malattia del figlio, non ne valeva la pena.
E’ vero. E’ facile adesso, ma c’è un errore inconscio nel suo discorso: non è ILVA che ha dato la possibilità a suo padre. E’ suo padre che ha lavorato onestamente in un posto di lavoro di un deliquente perchè non c’era altro. ILVA non regala nulla, offre briciole a carissimo prezzo.
grazie Romeo
allora a presto!