Sensibilità sonora e resistente

Le musiche del documentario nascono dalla sensibilità e dalla collaborazione volontaristica, spassionata e passionale, di artisti come Stefano Giaccone (Franti), Yo Yo Mundi (per noi Yo yo) e Angelo Losasso (compa’ Angelo).

Stefano Giaccone
è l’autore del brano inedito
dei titoli di coda La tua storia.
La collaborazione con lui, così come con gli Yo Yo Mundi, nasce da un’intuizione di Vittorio: “Mettiamo l’annuncio su Facebook e vediamo che succede”.
Dopo soli 5 minuti siamo stati inondati da richieste di partecipazione, invio di materiale cartaceo e audio di artisti più o meno noti, sconosciuti, famosissimi. Abbiamo valutato il materiale, tutto. Alla fine la scelta è caduta su loro.
“Grazie a te Vittorio, a voi, per raccontare questa storia, per non dimenticare – ci ha scritto in una mail Stefano-. Invio senz’altro qualcosa in settimana, ma spero di metteri dentro anche un provino di una canzone nuova, scritta apposta, intendo. in qualche modo ispirata da una frase delle ultime battute del copione. a presto, un abbraccio sg”.
La canzone, nuova scritta apposta, arriva nel giro di pochissimo. È perfetta.
Stefano in Sardegna ha organizzato un bellissimo progetto: “nostos”, il ritorno. Un ritorno alla radice del vivere sociale: www.nostos.it.
Ci ha invitati ad andare per presentare il doc. “Ciao Valentina! Bellissima mail. Un grande piacere e onore esserci… io vorrei invitarti qui, in Sardegna. prima o poi. di sciuro faro’ un sabato presentando il tuo docum. Ma visita il sito www.nostos.it. Dimmi se e come pensi di poterlo…incrociare. E si fa. Prima o poi. Un abbraccio. Grazie per quello che hai fatto. a presto. Mai soli SG”. Dobbiamo solo fissare la data, per noi sarà un onore e un piacere.
www.la-locomotiva.com/stefano giaccone

 

Yo Yo Mundi
Loro la maggior parte delle musiche della colonna sonora.
Eravamo in macchina, davanti a casa di Anna Carrieri, una delle sei-donne-contro-l’Ilva, al quartiere Tamburi a Taranto, quando Vittorio infila un cd nello stereo e sentiamo le prime note, la chitarra… “ma sono gli yo yo?” “Già”. “Evvaiii!!!” erano perfette… come le volevamo, come me l’ero immaginate…

Ecco qui, il saluto degli Yoyo per le Donne-contro-l’Ilva
“Cara Valentina,
eccoci qui… grazie di cuore per quello che fai e fate e per come lo fate, ora ci guarderemo il docu film – che è appena giunto! – e sarà un po’ come essere insieme.
Sappi che siamo molto felici di farne parte… oltretutto siamo da sempre appassionati delle canzoni di Stefano e la vicinanza con lui in questo progetto rende il tutto ancora più piacevole.
Ti e vi ringraziamo ancora di tutto… anche per le parole che ci dedichi in questa mail, tu da parte nostra ringrazia ancora l’amico Vittorio per l’intreccio creativo che grazie a lui si è concretizzato così spontaneo, fraterno e vivo.
Ringrazia anche tutti i collaboratori e protagonisti e, soprattutto, tutte le protagoniste – come vorremmo che per ognuna di loro, le nostre note si trasformassero in lievi carezze -, e quando potrai dì loro che siamo lì, siamo vicini, che abbiamo sogni ed emozioni comuni e che il loro esempio è energia pulita per il futuro di questo nostro mondo che non potrà che essere migliore grazie al brillare dei loro occhi e della loro lotta.
Ecco il nostro grande abbraccio luminoso, sonoro e resistente per te.
Paolo, Eugenio, Andrea, Fabio e Fabrizio… Tuoi e vostri Yoyo”

www.yoyomundi.it

Ascolta un estratto di Tema di sciopero e Pedale Selvaggio, due dei brani degli Yo Yo Mundi che abbiamo scelto per la colonna sonora
 

compa’ Angelo
Con Angelo Losasso ci siamo incontrati a Taranto, anche lui è tarantino. In un locale, in una delle tante sere in cui, finite per quel giorno le riprese, spossati, ci rifugiavamo per fare il punto della situazione e darci appuntamento per il giorno dopo. Davanti ad un bicchiere e qualche stuzzichino per rifocillarci.
Angelo arriva, come definirlo?: senza pretese. Si senza pretese, anche nell’aspetto: spettinato, trasandato, trafelato. A stento ti guarda negli occhi, cerca quelli di Vittorio, lo conosce. Insomma uno di quelli che, di primo acchito, non gli dai due lire. Ma avevo ascoltato già qualcosa di suo e quindi sapevo che andava bene. Rimaniamo d’accordo che ci avrebbe mandato qualche brano da ascoltare via mail. Nel giro di pochi giorni, arrivano. Inizialmente… mah, forse no, per questo documentario no. Ma li devi ascoltare al momento giusto. La potenza, il graffio di quelle note, di certi suoi brani, solo quelli vanno bene per regalare l’enfasi giusta in quel dato frangente di quel (questo) documentario. “Qui ci vuole compa’ Angelo” era la frase di Ivan. Per noi, per me e Ivan che abbiamo lavorato fianco a fianco al montaggio, è ormai compa’ Angelo.
www.myspace.com/angelolosasso

Ascolta un estratto di Coppo, uno dei brani di Angelo che abbiamo scelto per la colonna sonora.

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